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Mostra “TERRAE”

07 Giugno 2025: grande successo di pubblico per l’inaugurazione della mostra ‘TERRAE’ alla Galleria d’Arte “LE NOZZE DI CANA”. La mostra espone le opere di 4 artisti di fama internazionale: Silvano Bavia, Giovanni Maranghi, Paolo Staccioli e Vidà + uno special event con SKIM.

Nel borgo medioevale maremmano di CANA, 30 km da Grossetop), la Galleria d’arte “LE NOZZE DI CANA” presenta la mostra collettiva “TERRAE”, sinonimo latino di ‘ciò che è della Terra’, i suoi 4 elementi: terra, acqua, aria e fuoco_un tributo al nostro Pianeta e ai 

suoi elementi attraverso l’Arte.

Sono questi 4 elementi che caratterizzano le opere dei 4 artisti che il curatore della Galleria, l’arch. Daniele Bedini, ha invitati a partecipare alla mostra.

TERRAE, la materia in trasformazione: i 4 elementi tra alchimia, mutazione, tecnica e arte. Tutto fa capo alla TERRA, ai suoi processi, e tutto ritorna in essa. 

Proprio dalla materia terrestre, dalla terra, dall’acqua, dall’aria e dal fuoco nascono le opere in esposizione, che oscillano tra arte e design, spingendosi oltre il confine bidimensionale della tela per abbracciare la tridimensionalità e l’interazione con lo spazio. 

La ‘materia’, “TERRAE”, è la maggiore ‘forza’ della mostra capace di causare l’intuizione, 

l’esperienza dei sensi e la conoscenza dei processi tecnico-scientifici da parte del visitatore. 

Il collegamento con la ‘materia’ che si fa arte attraverso processi tecnico-alchemici innesca 

questa intuizione e la partecipazione ‘magica’ e conoscitiva del visitatore.

L’apprendimento del ‘come e del perché’ le opere esposte sono nate dalla ‘Materia’ chiude 

l’esperienza circolare del visitatore.

I 4 elementi ed i loro processi di trasformazione sono insiti nelle opere esposte senza manifestarsi con scontate evidenze.

Acqua, aria, fuoco e terra sono presenti, si percepiscono e si assimilano, si intuiscono e si 

rilevano, ma non si vedono mai nella loro scontata attesa visione. Una interazione complessa tra le opere esposte e il visitatore? Assolutamente No!

Il tutto viene trasmesso al visitatore in maniera ‘semplice’, emozionale e non sublimata, al di là di una comunicazione razionale delle tecniche, delle materie e dei più semplici significati che si possono correlare a ogni opera d’arte.

…. gli artisti invitati

Daniele Bedini, curatore della mostra, ha invitati 4 artisti contemporanei ad esprimersi con la loro arte su questo particolare tema, oggetto di una nuova sensibilità e attenzione sociali:

Silvano Bavia, scultore, Giovanni Maranghi, pittore, Paolo Staccioli, scultore e Vidà, pittore

Le loro esperienze artistiche, tra loro molto diverse e caratterizzate da linguaggi molto personali, convergono nella mostra interpretando i quattro elementi naturali – acqua, aria, fuoco e terra. 

I capolavori esposti ci trasmettono le diverse modalità con cui ogni artista si ispira, usa e trasforma i 4 elementi. E’ la sensibilità intellettiva che ha permesso di costruire l’intero percorso della mostra in cui sono evidenti le connessioni, l’interagire e l’essenza tra le varie opere d’arte. Entrare da parte del visitatore in questa sensibilità, gli permette di capire l’essenza del Progetto espositivo.

Bavia, Maranghi, Staccioli e Vidà con le loro opere ci comunicano il loro concetto di energia, vitalità, leggerezza, sensualità, rinascita, divenire ciclico, movimento e metamorfosi; gli artisti hanno assimilato i processi di creazione, distruzione e trasformazione della materia, che hanno segnato la storia dell’uomo e dell’universo e li hanno tradotti nelle loro opere, da cui si intuiscono gli studi alchemici, le allegorie, le componenti magiche, immaginifiche o scientifiche. 

La varietà dei materiali – dagli alchemici colori e dalle materie primordiali, alle leghe metalliche, passando per la ceramica – si riflette in un dialogo costante tra ricerca, creatività e manualità, in cui le competenze artigianali si fondono con una visione artistica contemporanea di altissimo livello, capace di ‘emozionare’ il fruitore dell’opera.

Le peculiarità degli artisti invitati:

Silvano Bavia ha creato per la mostra “TERRAE” una collezione di ceramiche uniche, ancestrali e allo stesso modo contemporanee legate alla terra e al mare; oltre all’ istallazione “Mare Nostrum”, un omaggio all’acqua ed al ‘contatto’ di Cana con il Mare, posto all’esterno di un edificio nella parte più ovest del borgo, da dove, appunto, si vede, il mare del Golfo di Grosseto. Le sue opere esposte sono caratterizzate da una texture significativa, evocante processi naturali e alchemici

Giovanni Maranghi presenta una serie di dipinti, caratterizzati delle sue tecniche miste, strati diversi di carte colorate, collages, disegni il tutto racchiuso da ‘kristal’. Il tema: le sue ‘donne’, questa volta eteree, sognanti, aeree, ma sempre intrise di una melanconica sensualità.

Paolo Staccioli presenta una collezione di ceramiche e bronzi che hanno come origine l’argilla, i metalli e il fuoco capace di trasformarli in ‘presenze’ parlanti, espressive ed emozionanti con le loro textures e colorazioni iridescenti.

Vidà, l’alchimista artista, fa immergere l’osservatore delle sue opere, nell’essenza dei 4 elementi, creando e plasmando le materie che crea lui stesso. I colori intensi, profondi, variegati e le textures evidenti e tridimensionali fanno immergere il visitatore in realtà sublimate emozionandolo e catturandone l’attenzione con le loro profondità e gli aspetti cromatici inaspettati.

Uno ‘special event’ con l’artista SKIM arriccherà la stagione artistica della Galleria d’Arte ‘Le Nozze di Cna’. SKIM realizzerà il terzo murales del borgo di Cana: ‘Le Nozze di Cana’, il titolo del murales, realizzato sulla facciata di un edificio nella piazza del Popolo e ispirato allo stemma del borgo. In contemporanea Daniele Bedini ha organizzata una mostra delle opere dell’artista in galleria_evento in collaboraziuone con la Pro-Loco di Cana.

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